Il kopy luwak è il caffè più raro al mondo,ne vengono prodotti solo 50kg. all’anno. questo caffè viene selezionato da uno scoiattolo il”parodoxurus hermaphroditis”conosciuto anche come scoiattolo delle palme,questo animale entra di notte nelle migliori piantagioni di caffè a Sumatra e si ciba delle migliori bacche,scegliendole una ad una. Ma è il processo digestivo dell’animale che trasforma i semi per lui indigesti,infatti i chicchi ancora verdi subiscono una drammatica trasformazione che dona a loro un gusto inconfondibile,cioccolatato e vellutato . il caffè viene recuperato a mano chicco per chicco e poi viene disinfettato e tostato,quindi adatto al consumo umano .A Milano potrete trovare questo caffè da “Peck”a 60 ¤ all’etto.
Noi proponiamo questo caffè miscelato a vodka "Elit Stolichnaya" e placcato con polvere d'oro finissima.
Per un cocktail digestivo indimenticabile
Gelatine(ricette e procedimento)
Negroni
Per un litro 50 cl. Di cocktail (1/3 gin 1/3 campari 1/3 vermouth rosso) 25 cl. Acqua minerale naturale 25 cl sciroppo di zucchero(sciroppo semplice 1kg. Di zucch. Per un litro d’acqua) 4 fogli di colla di pesce(fogli da 5 gr.)
ammollare i fogli di gelatina in abbondante acqua fredda,quindi strizzare bene ed incorporare nello sciroppo di zucchero caldo,lasciare intiepidire ed incorporare la soluzione di zucchero e colla di pesce al cocktail e all’ acqua
lasciare riposare in frigorifero per almeno 3 ore
daiquiri al kiwi
per un litro 30 cl. rum ( tequila se si vuole fare un margarita) 30 cl sciroppo di kiwi 10 cl. Acqua 30 cl sciroppo di zucchero 4 fogli di colla di pesce
cocktail champagne
60 cl spumante brut 10 cl cognac 30 cl sciroppo di zucchero 4 fogli di colla di pesce
cuba libre
40 cl di coca cola 30 cl rum bianco 30 cl sciroppo di zucchero 4 fogli di colla di pesce
cocktail da mangiare
COCKTAIL IN GELATINA la gelatina aromatizzata è fortemente radicata nella tradizione anglosassone (da noi non è così ben accettata)da lì a cercare di gelatinare anche i cocktail il passo è breve,ma ciò che ha dato il maggior impulso a questa moda,è stata l’introduzione sul mercato americano di un particolare tipo di preparato verso la meta degli anni 50 (su brevetto della “jelly ho shot”)che consentiva anche ad un normale consumatore di gelatinare qualsiasi tipo di bevanda alcolica,senza difficili passaggi ed elaborazioni da alta cucina. negli anni ottanta negli states,cè stata una vera riscoperta di questi cocktail solidi ed i bartender americani si sono sbizzarriti nelle preparazioni più assurde ed impensabili,ma il grande impulso è venuto grazie al fenomeno della “disco”,infatti i gestori delle grandi discoteche di n.y.(vedi studio 54 ecc.)istruivano il personale,perchè distribuisse alcuni dei jelly più graditi gratuitamente fra le persone in fila all’esterno ,in modo che quando questi entravano in discoteca erano già “carburati” il motivo della scelta dei jelli è dovuto al fatto che in pubblico all’ esterno ed in strada in america non si possono mostrare alcolici( se fà mente locale anche nei film i clochard o altri bevono le birre e i liquori in strada celati da sacchetti di carta) quindi le gelatine erano l’ideale perchè dall’aspetto innocuo.Per tornare ai giorni nostri la riscoperta dei jelly e dovuta alle potenzialità di spettacolo e intrattenimento che permettono le gelatine,infatti spesso per “accendere la serata e scaldare gli animi alla clientela le gelatine vengono offerte a ragazze avvenenti che devono consumarle in bicchieri alti e stretti senza l’ausilio delle mani scatenando i commenti e l’ilarità dei presenti. le ricette dei jelly si trovano spesso nei ricettari americani io ne avevo sentito parlare spesso e durante le mie esperienze di lavoro a n.y. city ho avuto modo di prepararne e servirne parecchi. il grosso limite di questa moda era dato dal preparato per gelatinare perchè in italia non era in vendita,quello che portavo con me era sempre poco,ecco quindi l’esigenza di trovare il modo per gelatinare gli alcolici utilizzando i normali preparati reperibili anche da noi,dopo molte prove e molte sconfitte ho elaborato un mio metodo che permette la gelatizzazione senza la perdita del grado alcolico,infatti,prima, per inglobare la gelatina occorreva scaldare il preparato,ma scaldando il preparato l’alcool evaporava lasciando il cocktail completamente analcolico e privo delle caratteristiche analoghe al drink originale.Con il mio metodo questo non accade più e i jelly hanno lo stesso gusto e lo stesso grado alcolico dei cocktail più famosi. Due sono le caratteristiche predominanti,innanzitutto la presentazione inusuale,che stupisce sempre,pensate la meraviglia di mangiare con il cucchiaio un negroni o una birra;la seconda è il tempo di assimilazione dell’alcool che in forma gelatinata è molto più lungo( circa il quadruplo) che è molto gradito dal pubblico giovane o femminile,perchè non investe il palato anestetizzando le papille gustative,diciamo quindi che si propone ad un target di clientela più vasto che l’abituale
insetti da mangiare
Tutti questi insetti sono prodotti da selezionati allevamenti e speciali fornitori che garantiscono i più alti standard di produzione ed osservano le norme vigenti per la protezione e conservazione delle relative specie. tutti i prodotti sono garantiti da “Edible” ristorante londinese specializzato nella cucina etnica entomofaga.Il 5% del ricavato di detto fornitore viene devoluto al fondo mondiale del wwf. Un viaggio epicuriano attraverso le abitudini alimentari di mezzo mondo, non esiste paese che non annoveri tra i piatti tradizionali almeno un prodotto che preveda l’utilizzo alimentare degli insetti, basti pensare al nostro formaggio fermentato con le camole prodotto in Sardegna,Emilia,Lombardia,e Piemonte. Alcuni per fare qualche esempio sono per noi già abituali come il verme californiano rosso che qualche anno fa grazie alla trasmissione “portobello”era diventato un business molto sviluppato è delizioso e dal sapore che ricorda l’acciuga,altri siamo già avvezzi ed assuefatti al consumo,come la camola dell’ agave che ormai da anni siamo abituati a vedere nelle bottiglie di mezcal. Il consumo degli insetti è sviluppato in Africa,oriente(Cina,Malesia,Birmania,Giappone,Indonesia,Tailandia ecc ecc.)Sud america( Venezuela,Nicaragua,Messico,Brasile ecc ecc) Stati uniti (California, New Messico) Australia( da secoli gli aborigeni se ne cibano) in Uganda le termiti vengono raccolte e cotte come supplemento dietetico per le donne incinte, naturalmente ricchi di sali minerali e vitamine,molti insetti hanno un’alta percentuale di proteine con una bassissima o assente presenza di grassi insaturi (avete mai visto una cavalletta obesa?)La medicina cinese da secoli utilizza lo scorpione e le formiche per i benefici che porta alla pressione arteriosa,e l’università di Pretoria sta conducendo uno studio sui bruchi del Baobab per risolvere la fame nel mondo. Quindi considerando la popolazione mondiale è la maggioranza che considera normale il loro consumo. Forse presto sarà un verme al giorno e non una mela che toglierà il medico di torno???????